Italia

"Nutrire la mente per combattere la fame"

Uno slogan suggestivo, e provocante insieme.
Una metafora capace di evocare immagini e significati lontani.
O forse vicini.
Perché, lo sappiamo, la battaglia comincia qui, dove la fame non c'è.

Ed è giusto che cominci da noi, che siamo gente di scuola, e di fame parliamo spesso trattando di paesi lontani e di situazioni vicine.
E' giusto che cominci preparando i nostri ragazzi ad affrontare con spirito diverso e cuore più disponibile quello che sembra un problema difficile da risolvere se da qualche parte, nel mondo, ancora oggi ci sono bambini che non riescono a sopravvivere per mancanza di cibo.

Potremmo, per esempio, senza smettere di essere autenticamente scuola, provare a diventare una comunità solidale dove, insieme alle menti, le coscienze dei nostri ragazzi si formino "al rispetto delle opinioni altrui, al dialogo, alla collaborazione, alla disponibilità ad accogliere chi è in situazione di disagio e di debolezza"1.
Senza smettere di essere scuola, appunto, e senza tradire la missione di fornire anche istruzione.

E' l'idea da cui scaturiscono i materiali che si trovano in questa parte del sito dedicata all'Italia: per offrire al progetto della FAO "Nutrire la mente per combattere la fame" un contributo originale e nello stesso tempo durevole perché in grado di mettere a disposizione di molti una buona pratica nata dalle esperienze di alcune scuole, in rete, che hanno basato sulla ricerca educativa lo stile del proprio lavoro quotidiano.

Da una parte, le testimonianze dirette dei ragazzi coinvolti nelle azioni di solidarietà promosse dalle scuole; dall'altra la documentazione, dal punto di vista dei docenti e con lo specifico obiettivo della trasferibilità e della riproducibilità, dei progetti didattici che a quelle esperienze hanno dato vita.

"E' la scuola dei generosi - quella che il Ministro Moratti ha proposto in occasione dello school day - che agisce concretamente, stimolando iniziative e trascinando gli altri ad agire, in modo disinteressato, nelle aule italiane ma anche in quelle di altri paesi"
Sono, nello stesso tempo, "gesti di aiuto - quelli che vengono proposti nei progetti documentati - e di amicizia per chi sta seduto nel banco accanto ed è in difficoltà, per chi ha bisogno di sostegno e di comprensione. Sono gesti di affetto di studenti e di insegnanti che vivono nelle scuole di un paese ricco verso compagni che hanno difficoltà ad educarsi in paesi poveri e svantaggiati"

E' la rete della solidarietà che passa attraverso la cultura, quella che noi proponiamo.

E' il nostro modo per combattere la fame attraverso la formazione delle menti e del cuore.

Caterina Manco

Dirigente Scolastico presso
I. C. Via XX Settembre, Monterotondo - Roma
Coordinatore della rete di scuole
aderenti al Progetto Feeding Minds

 

Roma, 16 ottobre 2002 - Giornata mondiale dell'alimentazione.

 

1. Parole pronunciate dal Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti in occasione dello school day, inaugurazione dell'a.s. 2002/03

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