Asia

Nella maggior parte dell'Asia e del Pacifico, un periodo di rapida crescita economica si è risolto in maggiori risultati nel campo della sicurezza alimentare. La Cambogia, dove la proporzione di persone sottoalimentate si è abbassata dal 62 al 33 per cento tra gli anni 1989 e 1996, ha aperto la strada. Anche molti altri Paesi nella regione, come la Cina, l'India, l'Indonesia, la Birmania, il Nepal, il Pakistan e il Vietnam, hanno mostrato forti riduzioni. La sottoalimentazione è aumentata soltanto in due Paesi: la Mongolia e la Repubblica democratica popolare della Corea. Nel secondo caso, la sottoalimentazione si è innalzata dal 16 al 48 per cento. La crisi finanziaria può avere bloccato il progresso in alcuni Paesi, ma la tendenza complessiva rimane positiva.

Cambogia - raccogliere i dividendi della pace

Non appena il Paese si è ripreso da decenni di conflitti, più terreno è stato coltivato, più cibo è stato prodotto e di gran lunga meno persone, in Cambogia, soffrono ora la fame. Tra il 1980 e il 1996, i contadini hanno quasi raddoppiato l'area sulla quale stavano coltivando i raccolti. La produzione di riso, il principale alimento di base della Cambogia, è esplosa del 64 per cento. La produzione di maiali, bovini e pollame si è espansa rapidamente. Grazie ai guadagni della produzione alimentare, i Cambogiani stanno mangiando sostanzialmente meglio, sebbene la popolazione abbia continuato a crescere rapidamente e le importazioni alimentari siano calate.

Malgrado questo recente progresso, comunque, la Cambogia rimane un Paese molto povero e molta della sua popolazione continua a soffrire di insicurezza alimentare. Anche dopo un salto del 21 per cento, dal 1980, la media dell'assunzione alimentare dei Cambogiani, nel 1996, è scarsamente sufficiente a soddisfare il minimo del loro fabbisogno giornaliero. Più di un terzo di tutte le famiglie vive sotto il livello di povertà. La povertà del Paese si riflette nella mancanza di diversificazione nei regimi alimentari delle persone. Circa l'80 per cento della media giornaliera di assunzione di calorie proviene dal riso.

Decenni di guerra e di disordini civili hanno lasciato in rovina i tradizionali sistemi di irrigazione.

Molti campi sono stati abbandonati alle mine di terra. L'accordo di pace, nel 1979, ha aperto le porte alla ricostruzione; un programma di riforma economica, introdotto nel 1992, ha portato l'inflazione sotto controllo. I contadini hanno risposto incrementando le aree coltivate, espandendo la produzione di riso e diversificando i raccolti e i prodotti animali per l'esportazione.

Programmi per la rimozione delle mine e per riabilitare i sistemi di irrigazione stanno proseguendo. È stato anche messo in opera un programma per ridurre la povertà tramite la creazione di posti di lavoro destinati ai gruppi vulnerabili.

La Repubblica Democratica Popolare della Corea - un raccolto amaro

La Repubblica democratica popolare della Corea è stata colpita duramente, negli anni Novanta, da inondazioni, da siccità e dal collasso delle relazioni commerciali privilegiate con la Cina e l'ex Unione sovietica. L'impatto è stato devastante per la produzione alimentare e per lo stato nutrizionale della popolazione. La produzione totale di cereali è crollata a meno della metà di quella del 1980 mentre la proporzione delle persone sottoalimentate è cresciuta vertiginosamente a quasi la metà della popolazione.

Il rapido deterioramento economico ha lasciato il Paese senza neppure il denaro o la fiducia creditizia per finanziare la necessaria importazione di cibo. Sono stati forniti aiuti alimentari intensivi ma problemi logistici hanno reso difficile raggiungere tutte le persone in necessità. La crisi ha forzato il sistema pubblico di distribuzione, che vendeva razioni di riso e di granoturco ai residenti delle città e alle persone che lavoravano nelle fattorie gestite dallo stato e nelle imprese in campagna, fino a portarlo ad un punto di rottura. Con la riduzione dei raccolti e delle importazioni, le quantità di riserva sono risultate ben lontane dall'essere sufficienti a riempire il vuoto. Le razioni sono state drasticamente tagliate e molte persone hanno ridotto il consumo in modo significativo.

Il collasso del Paese è arrivato a seguito di un periodo di rapida crescita economica. Con limitati terreni coltivabili e una breve stagione di coltivazione, i guadagni nella produzione alimentare erano stati ottenuti attraverso un'agricoltura intensiva. Quando il Paese è stato improvvisamente tagliato fuori dall'accesso ai pezzi di ricambio, ai fertilizzanti, ai pesticidi e all'acqua pompata, i raccolti sono crollati bruscamente. Poi, due anni di pesanti tempeste e inondazioni (1995 e 1996), seguiti da una grave siccità, hanno devastato grandi tratti di terreni agricoli.

Il Paese sta adesso tentando di riavviare la produzione agricola introducendo varietà di semi migliorati e metodi di raccolto doppi, riabilitando i sistemi di irrigazione e migliorando la fertilità del suolo.